Referente: Valentina Martini
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sabato 24 marzo 2012

Logica e Poesia in Aristotele

Valentina Martini segnala
Filosofia in Biblioteca
mercoledì 28 marzo a Chieri alle ore 21
Il sillogismo e la catarsi. 
Aristotele fra logica e poesia

a cura di 
Valentina Martini 
Roberto Lupis

Biblioteca civica “Nicolò e Paola Francone” - Via Vittorio Emanuele II, 1 - Chieri

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SEGNALAZIONE








Per chi ancora non lo sapesse  il 3 giugno 2012 coloro i quali risiedono in Piemonte saranno chiamati a votare per un referendum regionale contro la caccia,
magari qualcuno di voi ne era informato ma credo che la maggior parte delle persone non lo sia.Se vi interessa l'argomento e condividete i quesiti magari mandate questa mail con il relativo allegato a tutti i vostri amici residenti in Piemonte, così facciamo un po’  di informazione.
Pare che se non si raggiunga il quorum, cosa tra l'altro molto probabile, per tutti gli animali cacciabili verranno tempo duri......più di quanto non lo siano adesso!!!!

PS: tra l'altro il referendum pare costerà quasi 20 milioni di euro.....sprecarli sarebbe troppo e il nostro presidente regionale non ha voluto accorparlo alle amministrative, poi taglia sulla sanità (leggi chiusura dell’ospedale Valdese, per esempio) e sui parchi (il parco Po-Sangone a Rivalta derubricato da Parco a giardino e quindi non più area protetta)….!
 


 

domenica 26 febbraio 2012

PHILOSOPHY FOR CHILDREN



FILOSOFARE, LUOGHI, ETÀ E POSSIBILITÀ D'ESERCIZIO
a cura di Alessandro Volpone (Liguori)

con gli autori Roberto Franzini e Adriana Allocco

interviene Valentina Martini
Biblioteca civica Centrale - via della Cittadella, 5 - tel. 011.4429812

sabato 28 gennaio 2012

Lo Zarathustra di Nietzsche secondo Jung


Jung su Nietzsche

Lo Zarathustra di Nietzsche. Seminario tenuto da C. G. Jung nel 1934-39


  • Biblioteca civica centrale, Via della Cittadella 5

  • Club psicologico di Zurigo, 2 maggio 1934. Il dottor Jung apre il seminario su "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche. È il suo uditorio - un'ottantina di uomini e donne di varia nazionalità e professione, tra cui medici, analisti praticanti, allievi in training - a chiede...rgli di mettere a tema proprio quell'autore e quell'opera, in un momento della storia europea che volge al tragico. Fino al 15 febbraio 1939 continueranno a misurarsi con il filosofo che, appena oltrefrontiera, il nazismo trionfante va spacciando come profeta del superuomo. Tenuto in inglese, stenografato e trascritto inizialmente per un uso interno, il seminario vedrà la luce in un'edizione a stampa solo nel 1988, senza perdere nulla della viva oralità che modula il pensiero mentre prende forma. Attraverso la voce di Jung il registro colloquiale preserva gli indugi, gli scandagli, ma anche i proficui erramenti di un commento allo "Zarathustra" che agisce sull'elaborazione stessa della psicologia analitica e diventa una tappa ineludibile della ricezione di Nietzsche. "È straordinariamente complesso, e vi regna un caos infernale. Certi problemi sono stati per me un vero rompicapo e sarà molto dura riuscire a chiarire quest'opera da un punto di vista psicologico", esordisce Jung. La lunga, corale discesa agli inferi sarà decisiva per comprendere "fino a che punto lo Zarathustra fosse connesso con l'inconscio e dunque con il destino dell'Europa in generale".
    Intervengono Alessandro Croce e Fulvio Salza; in collaborazione con Bollati Boringhieri editore.

venerdì 9 dicembre 2011

Segnalazione del referente

VALENTINA MARTINI ci gira questa lettera

Date: Thu, 8 Dec 2011 08:47:36 -0500
From: avaaz@avaaz.org
Subject: Il debito miliardario di Berlusconi con noi


Cari amici,


E' scandaloso: noi dovremo pagare una manovra lacrime e sangue per salvare l'Italia, e Berlusconi e altri operatori avranno le frequenze della tv digitale gratis! Il Ministro Passera può fermarlo e noi possiamo convincerlo a farlo: manda il messaggio!


E' vergognoso: mentre noi dovremo salvare l'Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.

Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un'asta pubblica.

Il nuovo Ministro è sensibile all'opinione pubblica - in molti dicono che ha mire da futuro Premier - e noi possiamo fare la differenza: convinciamolo a intervenire ora per difendere il pluralismo dei media e restituire così miliardi di euro alle casse dello stato. Clicca sotto per mandare il tuo messaggio e fai il passaparola:

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

Silvio Berlusconi ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, con conseguenze nefaste per il pluralismo dell'informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un'asta competitiva come ci ha chiesto l'Europa, il governo di Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, che premia le aziende con più risorse... E Mediaset ha vinto!

Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d'intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un'asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna si stima un incasso di 24 miliardi di sterline l'anno, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro!

Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi, e un'asta pubblica delle frequenze tv potrebbe risparmiare quelli più in difficoltà: dimostriamo al Ministro Passera che l'opinione pubblica esige equità e pluralismo. Manda ora il tuo messaggio e dillo a tutti!

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

La nostra comunità ha combattuto con tutte le sue forze contro le leggi e i bavagli liberticidi di Berlusconi. Ora che non è più al potere potremmo soffrire la sua eredità per molti anni a venire, con conseguenze pericolose per il mercato della tv e per il pluralismo e il nostro diritto a essere informati. Vinciamo anche questa battaglia e facciamo sì che la nostra democrazia abbia un sistema televisivo giusto ed equilibrato.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Emma, Pascal, Ricken, Alice, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

Più informazioni

La Repubblica: "Lo scandalo delle frequenze"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/07/news/lo_scandalo_delle_frequenze-26206984/index.html?ref=search

Il Fatto quotidiano: "Frequenze tv: il governo fermi il beauty contest"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/frequenze-governo-fermi-beauty-contest/175792/

La Repubblica: "Tv, quel regalo da 16 miliardi"
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=17P3I8
Corriere della Sera: "Frequenze tv, lo strappo di Sky: tempi incerti, niente gara"
http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/01/Frequenze_strappo_Sky_Tempi_incerti_co_9_111201092.shtml

La Repubblica: "Frequenze tv, monta la protesta trasversale"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/06/news/frequenze_tv_gratuite_monta_la_protesta_trasversale-26195158/

Corriere dell'Informazione: "Possibili risvolti politici: Monti al Quirinale e Passera premier"
http://www.corriereinformazione.it/2011120715816/politica/governo-possibili-risvolti-politici-monti-al-quirinale-e-passera-premier.html


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giovedì 24 marzo 2011

Segnalazione del Presidente di Comitato

Green economy, dal Governo una mazzata per il Piemonte

Pubblicato Giovedì 24 Marzo 2011, ore 16,10

Il decreto del ministro Romani chiude l’accesso al credito per le imprese: le banche hanno iniziato a chiedere il rientro dei fidi. A rischio le 170 aziende del settore

FUTURO In difficoltà centinaia di imprese
La già difficile situazione economica del Piemonte riceverà un brutto colpo dallo stop che il Decreto legislativo “Romani” impone al settore della “green economy”, che correva a ritmi superiori al sessanta per cento annuo. Mentre il Paese dibatte sull’opportunità di rientrare o abbandonare il nucleare quale fonte privilegiata di produzione energetica, nessuno si occupa del destino dei lavoratori delle energie rinnovabili, sacrificati sull’altare di un ipotetico ritorno al nucleare e dei tagli al bilancio pubblico.

La testimonianza che non si tratta di un allarme lanciato a caso arriva dalle  preoccupate parole della Confindustria, che ha definito il decreto “catastrofico”. Lo smantellamento del piano di incentivi, approvato solo sette mesi fa, e che doveva durare fino al 2013, ha di fatto chiuso i rubinetti del credito per le aziende che si erano fidate e avevano preso impegni sulla base di un quadro normativo che si immaginava garantito e duraturo, e su queste garanzie la banche avevano erogato i crediti. Si è invece giunti al blocco delle attività, in quanto Api Piemonte e Cna Piemonte fanno notare che le banche hanno già iniziato a richiedere il rientro dei fidi accordati, perché non vedono come sarà possibile che le già programmate installazioni di pannelli fotovoltaici, sistemi eolici e centrali a biomasse possano diventare effettive.

Secondo la società di ricerche e studi Nomisma Energia, a livello nazionale l’intero comparto della “green economy” è cresciuto del sessanta per cento tra il 2008 e il 2009, raggiungendo gli 8 miliardi di euro di fatturato, e sempre del sessanta per cento nell’anno 2009 – 2010, quando ha sfiorato i 13 miliardi. Nel medesimo periodo l’occupazione nazionale è cresciuta del cinquanta per cento, anno 2008 – 2009, quando il settore dava lavoro a 30.000 persone, e ben del sessanta per cento nel 2009 – 2010. Nomisma prevedeva, in assenza del decreto, livelli occupazionali quintuplicati nei prossimi dieci anni.

Quali gli effetti sull’economia piemontese? A meno della riconversione delle linee di attività che le imprese, che spesso operano in più settori economici in contemporanea, dedicano alle energie rinnovabili, sono ampiamente negativi. La gran parte delle 170 aziende regionali impegnate nel settore potrebbero chiudere i battenti: di sicuro quelle più piccole che sono state aperte per sfruttare il business, mentre quelle maggiori saranno costrette a chiudere gli impianti dedicati. La perdita quasi totale del miliardo di euro di fatturato “verde” che a fine 2010 le aziende piemontesi hanno fatto registrare mette a repentaglio la già stentata crescita del PIL regionale alla stessa data, stimata in circa l’1 per cento. Ignota anche la sorte degli oltre 4.000 piemontesi che lavorano per la produzione di energia “pulita”.
da LO SPIFFERO

venerdì 18 marzo 2011

Segnalazione del Presidente di Comitato

filosofia in biblioteca
Storie della ragione. Classici della filosofia contemporanea
lunedì 21 marzo - ore 21 Biblioteca di Chieri
Sala Conferenze

L'attualità di Hannah Arendt tra filosofia e giornalismo d'inchiesta
a cura di Valentina Martini e Roberto Lupis
Città di Chieri
Info: Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” Via Vittorio Emanuele II, n. 1 – Chieri Tel 0119428400 e-mail: biblioteca©comune.chieri.to.it

La serie di conferenze, dal titolo Storie della ragione: classici della filosofia contemporanea, si terrà mensilmente il lunedì sera alle ore 21.00 nella sala conferenze della biblioteca civica. Quest'anno il percorso si snoda dentro il Novecento ed è dedicato alla presentazione di alcuni pensatori, Ludwig Wittgenstein, György Lukàcs, Martin Heidegger, Hannah Arendt, Walter Benjamin, Michel Foucault, Edmund Husserl e Edith Stein la cui opera continua a presentare diversi motivi di attualità e la cui riflessione continua a fornire indicazioni utili per la comprensione del presente: il rapporto con la trascendenza, il linguaggio, la tecnica, la politica, la storia e l'analisi critica del presente sollevano domande e sollecitano risposte ieri come oggi
L'attualità di Hannah Arendt tra filosofia e giornalismo d'inchiesta a cura di Valentina Martini e Roberto Lupis
Lunedì 21 marzo – ore 21 Bibliteca Civica “Nicolò e Paola Francone” – Sala Conferenze
Hannah Arendt: filosofa, giornalista, poetessa, ebrea di nazionalità tedesca per lingua e formazione, americana di cittadinanza. Allieva di Husserl, Heidegger e Jaspers. Questa coraggiosa figura di intellettuale si staglia nel panorama della cultura contemporanea per l'originalità delle riflessioni, la lucidità del giudizio e l'indipendenza delle prese di posizione, spesso controverse. Il suo pensiero nasce da un'esistenza avventurosa, talvolta drammatica, e priva di compromessi. Il suo percorso intellettuale è quello di una donna che ha riannodato il pensiero antico con la crisi dell'agire politico moderno. Il suo approccio teoretico ha come squarciato il velodella filosofia occidentale, suscitando feconde quanto feroci polemiche. In Vita activa Hannah Arendt ci pone domande fondamentali sul costume politico della nostra società e, al tempo stesso, ci mette in guardia dai pericoli causati dall'uomo moderno, ovvero l'espropriazione del mondo, la distruzione dello spazio politico e la minaccia al mondo naturale. Nel testo sulle Origini del Totalitarismo ci svela la natura del 'male radicale' incarnato storicamente nei sistemi totalitari; ma poi questo stesso male, indagato con lucido rigore nel reportage sul processo Eichmann, si mostra per quello che era, e cioè un male 'banale', in quanto privo di grandezza e di profondità. Questa ennesima svolta del suo pensiero
le ha attirato critiche e proteste, ed ancora oggi la questione rimane aperta, a dimostrazione dell'attualità di questa donna straordinaria.